![]() |
|
ATTIVITA' SOCIALI |
||
|
|
ESCURSIONISMO ARRAMPICATA Sci alpinismo Corso di escursionismo Ginnastica |
|
|
|
MANUTENZIONE SENTIERI
Dal dizionario: il Sentiero è un viottolo, generalmente stretto, che in luoghi campestri o montani si è formato in seguito al frequente passaggio di persone o animali. |
|
|
Ma i sentieri abbisognano di essere continuamente controllati per verificare lo stato di percorribilità. Perciò
ogni sezione del CAI istituisce un proprio gruppo di Soci che si
occupa della manutenzione dei sentieri avuti in gestione.
Coordinatore del nostro gruppo è Renzo Stefanel, che ogni anno
organizza due o tre giornate per i lavori di taglio delle ramaglie e
rifacimento dei segnavia. |
||
|
|
|
|
SENTIERO n° 366 Val Settimana - Val dell'Inferno (Gruppo Pramaggiore) SENTIERO n° 366/a Raccordo Val delle Camoscie - Valle delle Merie (Gruppo del Pramaggiore) SENTIERO n° 388 Raccordo Val Cerosolin – Ricovero Casera Pramaggiore (Gruppo Pramaggiore) SENTIERO n° 969 Val Provagna - Monte Provagna - Val Cialedina (Gruppo Col Nudo - Cavallo) SENTIERO n° 980 Sentiero alto del Prescudin (Gruppo Col Nudo - Cavallo) SENTIERO n° 980/a Sentiero intermedio del Prescudin (Gruppo Col Nudo - Cavallo) |
|
|
SENTIERO n° 366 Denominazione: Val Settimana – Val dell’Inferno Sintesi del percorso: Val Settimana – Forcella Pramaggiore – Val dell’Inferno - Bivio sent. 362 Gruppo Montuoso: Monte Pramaggiore Punto di partenza: Val Settimana (Km 1,5 dal Rif. Pussa) – q. 907 Punto di arrivo: Casone Val dell’Inferno (ruderi) - (bivio sent. 362) q. 1791 Dislivello in salita: m. 1388 Lunghezza: Km 9 Punti di appoggio: Rif. Pussa q. 946 – Biv. Casera Pramaggiore q. 1812 – Rif. Pordenone q. 1249 Note: a seguito di lavori di manutenzione terminati nell'estate 2007, il sentiero ora risulta in ottime condizioni di percorribilità
Descrizione del percorso: Dalla rotabile della V. Settimana (12,5 Km da Claut), dopo il ponte sul T. Ciól de Pès, (tabella) (q.907) sulla sin. inizia una mulattiera che passa accanto ad una suggestiva cascata e poi, con numerosi tornanti, risale la Costa Danada addentrandosi in un bosco misto a prevalenza di faggio. Ad un bivio (q. 1210) (tabelle) (bivio sent. 366a), si lascia a dx. la mulattiera e si prosegue diritti in direzione Nord sul sentiero che scende alla base della Valle delle Merie (q.1170), attraversa un torrente e poi riprende a salire rimontando un costone, oltrepassa una faggeta e con breve discesa va ad attraversare il torrente Ciól de Pès a q.1425, con bella visione su alcune delle sue numerose cascate. Salendo ancora, il bel bosco misto di faggi e abeti cede sempre più spazio a larici e mughi che a loro volta si diradano laddove si aprono le vaste praterie alpine (I Pianóns) che contornano il ricovero Casera Pramaggiore a q. 1812, (bivio sent. 388 e sorg. a 15’). (A nord l’imponente massiccio del Pramaggiore, a sud bel colpo d’occhio sui gruppi Chiarescons e Caserine – Cornaget.)
Il sentiero
continua verso est sfiorando i ruderi delle stalle e, sui verdi
sempre più ripidi, (a q. 2100 circa, bivio sent. 363 per Forcella
Rua Alta) s’inerpica con numerosi tornanti fino a giungere alla
Forcella Pramaggiore (q. 2295). (Da qui in
30’, per tracce di sentiero e roccette è possibile raggiungere la
vetta del M. Pramaggiore a q. 2478. Vastissimo il panorama). Valicata la Forcella scende nelle ghiaie della testata della Valle dell'Inferno tenendosi nella dx e consente continui e appaganti scorci panoramici fin sulle lontane dolomiti, passa accanto alla stretta e impressionante Forcella La Sidon a q. 2250 (bivio sent. 363a), poi giunge su magri prati, traversa un canalone detritico alla base del monte Il Ciastiel, prosegue su dossi erbosi in ambiente bucolico e aggirando la Croda del Sion in direzione ONO, entra in bosco di mughi e larici e termina a q. 1791, nella verde conca alla base della V. di Guerra, dove sorgeva il Casone Val dell’Inferno (ruderi). Qui passa il sent. n° 362, proveniente dal Rif. Pordenone e dalla Val Meluzzo, diretto al P.sso del Mus, Rif. Flaiban Pacherini e Forni di Sopra.
Particolarità: è il sentiero di valico più diretto fra il Rif. Pussa e il Rif. Pordenone. Lungo il percorso presenza di caprioli, camosci, cervi e numerosi stambecchi. Colonie di marmotte nel versante sud del Monte Pramaggiore. Difficoltà: escursionistica. Tempi indicativi di percorrenza: dal ponte sul Ciól de Pès in Val Settimana al bivio sent. 366a ore 0.45, al Ricovero Casera Pramaggiore ore 2.30, alla Forcella Pramaggiore ore 3.45, al bivio sent. 362 ore 5.00, al Rifugio Pordenone ore 7.00 |
|
|
SENTIERO n° 366a Denominazione: Raccordo Val delle Camoscie – Valle delle Merie Sintesi del percorso: Bivio sent. 364 – R. Stuèt – C.ra Col de Post – Bivio sent. 366 Gruppo Montuoso: Monte Pramaggiore Punto di partenza: Val delle Camoscie, bivio sent. 364, q. 1100 Punto di arrivo: Valle delle Merie, bivio sent. 366, q. 1210. Dislivello in salita: m. 180 Lunghezza: Km 3 Punti di appoggio: Rif. Pussa q. 946 – C.ra Col de Post, q. 1249 Note: la Casera Col de Post, in caso di maltempo può offrire un pur modesto ricovero
Descrizione del percorso: Lasciato il rifugio Pussa seguendo il segnavia n° 364, a q. 1100 inizia il sent. 366a che dirigendosi verso sin., in lieve discesa va ad attraversare l’incassato Rio Biuba e subito dopo attraversa pure il ghiaioso Rio Stuèt (q. 1073) che scende dalla Val delle Camóscie, poi prosegue tra abeti e imponenti faggi salendo ripidamente, oltrepassa il Ciól Tomè e, dopo un costone in leggera salita, raggiunge l’estremità orientale della valletta prativa quasi pianeggiante, pascolo della Casera Col de Post che sorge all’estremità opposta della valle (q. 1249). Da qui discende il prato e, verso ovest imbocca la mulattiera che entra nel bosco e in breve giunge a q. 1210 al bivio con il sent. 366.
Particolarità: sentiero che in combinazione con i segnavia n° 364 e n° 366 consente un facile giro ad anello con partenza e arrivo al Rif. Pussa. Difficoltà: escursionistica. Tempi indicativi di percorrenza: dal Rifugio Pussa al bivio di quota 1100 ore 0.40, alla Casera Col de Post q. 1249 ore 1.30, al bivio sent. 366 q. 1210, ore 1.40, alla V. Settimana q. 907, ore 2.15, al Rif. Pussa q. 946, ore 2.30. |
SENTIERO n° 388 Denominazione: Raccordo Val Cerosolin – Ricovero Casera Pramaggiore Sintesi del percorso: Bivio sent. 370 – F.lla Conters - Filone Crocetta - Ric. Casera Pramaggiore Gruppo Montuoso: Monte Pramaggiore Punto di partenza: Val Cerosolin, bivio sent. 370, q. 1229 Punto di arrivo: Ricovero Casera Pramaggiore, q. 1812 Dislivello in salita: m. 583 Lunghezza: Km 6 Punti di appoggio: Casera Col d’Aniei q. 1321 – Ricovero Casera Pramaggiore, q. 1812 Note: acqua di sorgente 15 minuti prima della Casera Pramaggiore
Descrizione del percorso: Dal Ponte del Ciarter in Val Settimana sui resti di una mulattiera, il sent. 370 sale sulla sinistra idrografica la Val de Cerosolin, giunto nei pressi di una cascata (q.1229) (tabella), oltrepassa il Ciol de Cerosolin e si dirige alle C.re Col d’Aniei e Bregolina Piccola. Nei pressi del guado e di una sorgente, inizia il sent. 388 che sale a dx sul versante nord della boscosa Costa Carpegna, prima a tornanti e poi nel fondo di una valletta che termina alla Forcella dei Conters (q. 1547). Qui il sentiero svolta decisamente verso Nord (sin.) e si inerpica ripido in un lussureggiante bosco di faggi e abeti fino a sbucare negli splendidi pascoli della dorsale Filone Crocetta dove concede un bel colpo d’occhio sulla Croda Pramaggiore. Ora prosegue un po' meno ripidamente e risale la dorsale fino al termine dei prati (q. 1800) dove svolta a dx e, tra molti mughi e qualche larice, con un lungo traverso in falsopiano raggiunge la sorgente della Val del Clap (q. 1861) (abbeveratoio e resti di una fornace per la calce). Qui prosegue aggirando un costone e in breve va a scendere verso la Casera Pramaggiore a q. 1812.
Particolarità: dal Ponte del Ciarter, e il sent. 370, è una interessante alternativa per giungere al Ricovero Casera Pramaggiore. La Casera Col d’Aniei q. 1321, a 15’ dal bivio di q. 1229, è utilizzabile come punto d’appoggio. Difficoltà: escursionistica. Tempi indicativi di percorrenza: dal Ponte del Ciarter, q. 867 al bivio di Val Cerosolin, q. 1229 ore 1.15, alla Forcella dei Conters ore 2.00, al Ricovero Casera Pramaggiore ore 3.15.
|
SENTIERO n° 969 Denominazione: Val Provagna – Val Cialedina Sintesi del percorso: Ponte Mezzo Canale – F.lla Giaveit – Val Cialedina, bivio sent. 965 Gruppo Montuoso: Col Nudo - Cavallo Punto di partenza: P.te Mezzo Canale in Valcellina (SS 251 a 5 Km da Barcis), q. 435 Punto di arrivo: Val Cialedina, bivio sent. 965, q. 813 Dislivello in salita: m. 1003 (m. 1261 fino alla vetta del M. Provagna) Lunghezza: Km 13 Punti di appoggio: Biv. Val Provagna, q. 1123
Descrizione del percorso: A 5 Km da Barcis, superato il P.te di Mezzo Canale, 100 m. a sin. (tabella) (q. 436) il sentiero inizia nei pressi di un rudere che si affaccia sulla statale, con una breve ma ripida rampa, risale un costone, giunge su una spalla erbosa e prosegue verso Ovest giungendo sul fondo della stretta ed incassata Val Provagna. Poi continua lungamente risalendo il greto del torrente tra i dirupati fianchi della valle, parzialmente ricoperti da radi mughi, pini e larici. Compie numerosi guadi e giunto quasi alla testata della valle (q. 525 circa), sale a mezzacosta sulla sin. orografica inerpicandosi verso Settentrione entrando nella Valle dei Rosari. Prosegue su una costa erta e franosa obliquando verso sinistra, poi per balze erbose e ripidi pendii boscati, fino a raggiungere la piccola radura dove è situato il Biv. Val Provagna, (ex C.ra Tamer di Mezzo) (q. 1123) che attualmente (2007) è in condizioni alquanto precarie. Il sentiero prosegue in direzione NO dentro un bel bosco misto, verso la F.lla Giaveit (q. 1348) ora ben visibile. Dalla F.lla, tra pini e mugaie, con tratti ripidi si sale in direzione NE la dorsale occidentale del M. Provagna fino a q. 1598 dove ha inizio la discesa verso la V. Cialedina. (Continuando sulla dorsale in 20’ è possibile raggiungere la vetta del M. Provagna a q. 1696). Il sentiero ora scende ripidamente su una dorsale per circa 350 metri di quota poi svolta a sinistra, guadagna un'altra dorsale e dopo altri 200 metri di discesa svolta di nuovo a sinistra e su terreno più agevole, giunge al margine di un canalone e lo costeggia fino alla rotabile della Val Cialedina a quota 813 m., dove incrocia il sent. 965 che da Cellino di Sopra sale al Passo di Valbona.
Particolarità: percorso di grande interesse naturalistico, in ambiente selvaggio e poco frequentato; richiede buon allenamento. Il torr. della V. Provagna non è percorribile in caso di forti pioggie. Difficoltà: escursionistica. Tempi indicativi di percorrenza: dal P.te di Mezzo Canale, q. 435 al Biv. V. Provagna, q. 1123, ore 2.30, alla F.lla Giaveit, q. 1348 ore3.15, alla V. Cialedina (bivio sent. 965, q. 813), ore 5.15
|
SENTIERO n° 980 Denominazione: Sentiero alto del Prescudin Sintesi del percorso: Palazzo del Prescudin – Biv. Val Zea – Bivio senrt. 980/a – Bivio sent. 978/a Gruppo Montuoso: Col Nudo - Cavallo Punto di partenza: Palazzo del Prescudin, q. 640 Punto di arrivo: Bivio sent. 978/a, q. 1270 Dislivello in salita: m. 710 Lunghezza: Km 20 Punti di appoggio: Palazzo del Prescudin q. 640 - Biv. Val Zea, q. 1245
Descrizione del percorso: Dal Palazzo del Prescudin, (ove si giunge da Arcola (q. 429) in 45’ lungo una rotabile chiusa al traffico veicolare), una strada a fondo naturale si dirama sulla destra verso Ovest, scende al guado sul torrente della Val del Tasseit e poco più avanti su quello del T. Prescudin, lo risale per circa 1 Km (q. 680) dove, sulla sin. idrogr., ha inizio un buon sentiero che entra in un bosco di faggi e abeti e con ampi tornanti risale la Val Zea che, avvicinandosi all’imponente mole del Crep Nudo, porta al Biv. Val Zea (q. 1245). Qui ha inizio la lunga e impegnativa attraversata che, dapprima in direzione NO, con alcuni tornanti sale nel bosco e poi svolta decisamente a Sud, in ambiente severo, scosceso e a tratti attrezzato. Il sentiero prosegue e con saliscendi, oltrepassa alcuni canaloni, giungendo dopo circa 2 ore al bivio con il sent. 980a, (q. 1250). (Da qui, in 2 ore, è possibile rientrare al Palazzo del Prescudin). Un breve tratto in salita conduce ad un traverso su cengia esposta, scende su una paretina e giunge in fondo ad un orrido canalone che scende dal M. Messer. Dal canalone supera alcune zone franose e sale a tornanti per raggiungere uno sperone che scende dal M. Messer (q. 1500). Superato lo sperone scende il ripidissimo pendio e continua oltrepassando alcuni canaloni fino a giungere al bivio con il sent. 978/a. Dal bivio, sia la salita al Biv. Pastour (q. 1617) che la discesa la Palazzo del Prescudin richiedono 1 ora e 30’ ciascuna.
Particolarità: lungo percorso di grande interesse ambientale che si svolge interamente all’interno della riserva naturale del Prescudin, a tratti attrezzato, richiede buon allenamento e passo sicuro. Difficoltà: escursionistica fino al Biv. Val Zea, per escursionisti esperti il tratto successivo. Tempi indicativi di percorrenza: dal Palazzo del Prescudin q. 640 al Biv. Val Zea q. 1245 ore 2.00, al bivio sent. 980/a, q. 1250 ore 4.00, al bivio sent. 978/a q. 1270 ore 6.30, al Palazzo del Prescudin ore 8.00
|
SENTIERO n° 980/a Denominazione: Sentiero intermedio del Prescudin Sintesi del percorso: Bivio sent. 980 – Le Malerope (rud. q. 965) - Palazzo del Prescudin Gruppo Montuoso: Col Nudo - Cavallo Punto di partenza: Bivio sent. 980, q. 1250 Punto di arrivo: Palazzo del Prescudin, q. 640 Dislivello in discesa: m. 610 Lunghezza: Km 4 Punti di appoggio: Palazzo del Prescudin q. 640 Note: Sentiero molto ripido nella parte alta consigliabile in discesa.
Descrizione del percorso: Dal segnavia 980, in direzione Sud a circa 2 ore dal Biv. Val Zea q. 1245, oppure in direzione opposta a ore 2.30’ dal bivio con il sent. 978a (q. 1270), si stacca il sent. 980a, che scende a tornanti una ripida dorsale boscosa fra due rughi (seguire con attenzione i segnavia). Un passaggio franoso richiede attenzione e poco più sotto si giunge ai i poco evidenti ruderi di una vecchia costruzione di boscaioli detta “Le Malerope” q. 965, (ore 1.15’). La discesa prosegue ora su sent. più agevole e più avanti diviene mulattiera fino a guadare il T. Prescudin e raccordarsi nuovamente con il sent. 980 a q. 680. Scende poi per circa 1,5 Km lungo la strada fondo naturale che costeggia il torr. e conduce al Palazzo del Prescudin (q. 640).
Particolarità: sentiero che in 2 ore consente il rientro al Palazzo del Prescudin, quale via d’uscita intermedia dal lungo itinerario del segnavia 980. La parte alta del sent. richiede passo sicuro. Difficoltà: per escursionisti esperti. Tempi indicativi di percorrenza: dal bivio sent.980 q. 1250 alle Malerope ore 1.15’, al Palazzo del Prescudin q. 640 ore 2.00.
|
|
Per ogni ulteriore informazione vieni in Sede,
in Via dello Sport, 1, |
|
|