TOP
 

CASERA PRAMAGGIORE

 

Cenni storici          Vie d'accesso          Festa del 25ennale          Una dedica

 

 

Il CAI a San Vito si costituì nel 1969 come sottosezione di Pordenone, ma già nel 1975 ebbe i numeri e la forza per diventare sezione autonoma.

Da allora il numero dei soci fu in continua cresita ed in pochi anni molti erano quelli che sentivano il desiderio di evidenziare maggiormente la nostra presenza nel sanvitese e nel CAI.

Si decise allora di realizzare un importante punto di riferimento in montagna, quale un bivacco alpino intitolato alla nostra sezione e che divenisse punto di riferimento per escursionisti ed alpinisti.

   

LA RICOSTRUZIONE

Nel 1981 iniziava così la ricerca di un sito adatto allo scopo. Dopo varie escursioni esplorative, traendo spunto anche anche dalle pagine della rivista "Le Alpi Venete", si andò a visitare il luogo dove sorgeva la diruta Casera Pramaggiore.
Piacque subito e si decise di concretizzare ciò che avevamo in cuore di fare.
Si presero quindi i primi contatti con l'amministrazione comunale di Claut per il rilascio delle necessarie autorizzazioni ad eseguire i lavori ed ottenere in uso le strutture della vecchia casera.

foto ricordo durante i lavori
di sgombero delle macerie

   

la ricostruzione ha inizio

e prosegue

Tramite la Sede Centrale del CAI fu ottenuto l'aiuto degli elicotteri del 5° Reparto Ale-RIGEL di Casarsa della Delizia e, finalmente con tutti i nulla-osta in mano, il 20 giugno 1982 un numeroso gruppo di Soci, armati di badili e picconi, saliva alla casera e dava inizio ai lavori di rimozione delle macerie.

Il 7 agosto 1982, sotto un'incessante pioggia, cinque volonterosi salivano alla casera per dare il via al primo di una serie di turni di lavoro programmati per il periodo estivo, che portarono nel corso dell'estate alla completa realizzazione delle strutture in calcestruzzo

Grazie agli elicotteri dell'Ale Rigel di Casarsa della Delizia venne pure trasportato tutto il materiale che sarebbe successivamente servito per la copertura.

 

   

I lavori, sospesi per l'arrivo dell'inverno, vennero ripresi il 15 maggio '83 e approfittando del numeroso gruppo di soci disponibile, veniva predisposto il lavoro per il completamento della copertura e, non di secondaria importanza, riadattata una parte delle vecchie stalle ad uso bivacco provvisorio, quale ricovero per i partecipanti ai successivi turni di lavoro.
Dai primi di giugno e con continuità, si alternarono vari gruppi, fino al completamento dei lavori, avvenuto in un paio di mesi.

   

Venne infine chiesta ed ottenuta l'importante affiliazione alla Fondazione Antonio Berti che, sorta nel 1959, ha tra le sue finalità istituzionali la costruzione di bivacchi alpini, dà il proprio sostegno alle Sezioni del CAI per la realizzazione di tali opere e compie una serie di azioni per proseguire nell'impegno del grande studioso delle dolomiti, a favore della conoscenza e della frequentazione delle nostre montagne

   

L'INAUGURAZIONE

 Il 25 settembre 1983, alla presenza di numerose autorità, e di oltre 400 persone fra soci, alpinisti, escursionisti, e simpatizzanti, veniva inaugurato e reso disponibile il

BIVACCO FISSO
"CASERA PRAMAGGIORE"

   

   

Idirigenti del CAI San Vito

 Camillo Berti

   Sergio Fradeloni

   

  

Si conclude con questa cerimonia una storia iniziata con poche righe pubblicate sulla rivista "Le Alpi Venete", con le quali si chiedeva che la Casera Pramaggiore non fosse dimenticata.