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CASERA SALINCHEIT - ITINERARI

 

CASERA PRAMAGGIORE             BIVACCO G. VARNERIN              CASERA SALINCHEIT

 

Il territorio montano del Monte Rodolino conserva aspetti a forte valenza ambientale e la scarsità degli insediamenti umani ha certamente contribuito nel favorire una perfetta conservazione della naturalità dei luoghi.
Dei pochi segni lasciati dalle attività umane i più marcati sono i sentieri da e per le Casere Salincheit e Valine Alta; essi infatti risultano di grande interesse escursionistico, sia per i panorami che per la diversità degli ambienti che si attraversano, nonchè per i particolari fenomeni di carsismo che caratterizzano in special modo il versante nord che, nelle zone più alte, risulta privo di sorgenti; le due casere sono validi punti d'appoggio ed ottime mete per escursioni.

   

ITINERARI PER CASERA SALINCHEIT

   

Itinerario n° 1

Dal Panuch (Val Silisia - m. 650) per casera Valine Alte, m. 1328.
Strada forestale in combinazione con i sentieri CAI n° 967, 968 e 973;
Dislivello in salita: m. 710;   Difficoltà: per escursionisti;   Tempo: ore 2:40'

E' questo l'itinerario più semplice e diretto che può seguire la strada forestale di servizio alla Casera Valine Alte, ma che in parte può essere evitata percorrendo un bel sentiero nel bosco.
Esso ha inizio alla insellatura del "Panuch" (m. 650) in Val Silisia, ove si può giungere in auto lasciando la SR 552 del Passo Rest all'altezza della diga del lago di Redona dove si svolta in direzione di Chievolis, si prosegue per il piccolo borgo di Selva, poi si oltrepassa lo sbarramento della diga che forma l'omonimo lago e seguendo la carozzabile per loc. Le Tronconere, in breve si è al Panuch, dove vi è spazio per parcheggiare.

Qui si lascia la strada che costeggia il lago e si inizia a salire sulla strada forestale, chiusa al traffico privato, che si può seguire fino al suo termine presso Casera Valine Alta.
Volendo alternare questa parte di percorso tra carrareccia e tratti di buon sentiero, al primo tornante si prosegue diritti sul segnavia CAI n° 967 diretto a forcella Capra e al Monte Raut. Giunti nuovamente sulla stradina la si segue a sinistra (sent. n° 968 - tabella) e facendo un po' di attenzione nella ricerca dei segnavia, la si alterna a tratti di sentiero fino a Valine Alta (fin qui ore 2 - 2:15').
Da Valine Alta una tebella indica la direzione per Casera Salincheit raggiungibile in meno di mezz'ora lungo il segnavia n° 973 che ora prosegue in falsopiano (tot. ore 2:40' circa

Dalla casera vista sulla Valtramontina

   

Itinerario n° 2
Da Poffabro (Val Colvera - m. 498) per Villa Santa Maria m. 594 e Forcella Racli, m. 1590

Sentieri CAI n° 968 e 973;   Dislivello in salita: m. 1000;   Difficoltà: per escursionisti;   Tempo: ore 4:15.

Itinerario un po' monotono e faticoso, consigliabile in discesa. Di elevato interesse per la fioritura, in stagione, di gigli e peonie.
Da Poffabro si sale per carrozzabile a Villa Santa Maria (a piedi 15'). Poco oltre ha inizio il sent. n° 968 che per bosco e ghiaie raggiunge prima una cresta secondaria e poi sale a tornanti sulla sin. di un grande vallone ghiaioso. A quota m. 1100 un piccolo e disadorno ricovero che può servire da riparo in caso di maltempo.
Il sent. prosegue in bosco fino a quota 1350 e poi su ampio pendio erboso fino a giungere alla fascia rocciosa che digrada dalla cresta. Qui piega a dx, supera qualche breve tratto esposto, oltrepassa un corto canale e raggiunge l'intaglio di Forc Racli. Fin qui ore 3:15'. (Dalla forc. meritevole deviazione per facile cresta, tranne un brevissimo tratto che richiede attenzione, in 30' alla panoramica vetta del M. Rodolino, m. 1700).
Dalla forc. il sent. scende verso sin. e poi, fra massi ed arbusti, raggiunge il sottostante ghiaione e dopo un ulteriore tratto di discesa perviene al fondo della conca glaciale e alla Casera Valine Alta, m. 1328.
Nei pressi della casera una tebella indica la direzione per Casera Salincheit che si raggiunge in meno di mezz'ora lungo il segnavia n° 973 proseguendo ora in falsopiano (tot. ore 4:15).

   

Itinerario n° 3

Da Poffabro (Val Colvera - m. 498) per Forc. Salincheit m. 1459

Sentieri CAI n° 973a e 973;   Dislivello in salita: m. 960;   Difficoltà: per escursionisti;   Tempo: ore 3,30'.

Percorso interessante e vario; notevole la fioritura. Si consiglia l'escursione con salita per questo itinerario e il ritorno per l'it. n° 2.
Nella zona nord del caratteristico paese, compreso tra i più bei borghi d'Italia, ha inizio il sentiero, che sale superando una fascia boscosa e poi risale un vallone ghiaioso, piega a sin. e raggiunge un prato sopra una frana ben visibile dal basso.
Risalita la crestina erbosa sopra il prato il sent. prosegue superando un pendio ripido ed in parte roccioso e, con una lunga diagonale veso dx su delle cenge naturali in una zona molto scoscesa e suggestiva, con un'altra serie di tornanti raggiunge un costone, al di la del quale, quasi alla stessa altezza, appare la cresta spartiacque e la forc. Salincheit che si raggiunge in un tratto pianeggiante. Fin qui ore 2:45'.
In forc.si incontra il sent. 973 proveniente da Casasola (vedi itin. n° 4), lo si segue verso sin. e in 45' si giunge alla Casera.

 
   

Itinerario n° 4

Da Casasola (Val Colvera - m. 426) per Forc. del Moltrin m. 1304 e Forc. Salincheit m. 1459;

Sentiero CAI n° 973;   Dislivello in salita: m. 1030;   Difficoltà: per escursionisti;   Tempo: ore 4:00.

A Casasola, piccola frazione di Frisanco raggiungibile dalla strada Poffabro - Navarons, ha inizio l'accesso più lungo ma anche più interessante per il panorama e la fioritura.
Dopo aver parcheggiato l'auto si sale ad un'ampia insellatura erbosa a monte dell'abitato dove il sentiero prosegue oltrepassando un grande prato pianeggiante e si raggiunge un gruppo di costruzioni. Si sale ora a sin. e, appena oltrepassato un rugo, si svolta ancora a sin. sul bordo del deposito di ghiaie che occupa la parte bassa del vallone percorso dal Rugo del Moltrin.
Tra bosco e zone più aperte, il sentiero sale sulla sin. del vallone, oltrepassa alcune fasce di faggi, raggiunge uno sperone roccioso e quindi prosegue per il bosco fino a raggiungere la cresta e l'alberata Sella del Moltrin, m. 1304. Fin qui ore 2:30'.
Si prosegue seguendo il sentiero che sale tenendosi presso la cresta, aggira a nord la quota de I Tubers (m. 1449) e si riporta in cresta in zona molto panoramica verso il lgo di Selva a nord e la Pianura a sud.

Si prosegue lungo la cresta fino ad un tratto pianeggiante dove si incontra il sent. 973a che sale da Poffabro a Forc. Salincheit (vedi itin. n° 3).
Il sent. ora lascia la cresta, che si innalza con facile percorso ma più ripidamente verso il monte Rodolino, per traversare in quota verso dx un ripido pendio boscoso, oltrepassa un crestone e in discesa traversa un vallone carsico dentro una bella faggeta e sbuca nel prato dove si trova la Casera Salincheit.

 
   

Itinerario n° 5

Al Monte Rodolino (m. 1.700) per Forc. del Racli m. 1590 e discesa a Forc. Salincheit m. 1459;

Sentieri CAI n° 968 e 973 (il percorso di cresta, pur evidente, non ha segnavia)

Dislivello in salita: m. 350;   Difficoltà: per escursionisti esperti;   Tempo: ore 3:00'.

Interessante traversata che da Forc Racli giunge a Forc. Salincheit passando per la panoramica vetta del Monte Rodolino a quota 1700 m. Il percorso richiede passo sicuro e assenza di vertigini. Sconsigliabile in caso di maltempo e/o scarsa visibilità.
Lungo il sent. 968 si guadagna l'intaglio di Forc. Racli a m. 1590, ore 0:45' da Casera Valine Alta. Si sale a sin. per tracce di sentiero (subito dopo un tratto ripido ed esposto) e per cresta si giunge alla panoramica vetta, ore 1:15' dall'inizio.
Dalla vetta del monte si può scendere, con percorso più agevole ma con tratti di ripida discesa su prati, alla Forc. Salincheit a m. 1459, dalla quale, seguendo verso sin. il segnavia 973, si giunge a Casera Salincheit (fin qui ore 2,45) e in altri 20' circa a Valine Alta.