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BIVACCO G. VARNERIN |
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Itinerari nei dintorni di Tamar Al borgo di Pàlcoda CASERA PRAMAGGIORE CASERA SALINCHEIT |
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E' dedicato a Guglielmo Varnerin ed è
affiliato alla Fondazione Antonio Berti, la quale ha tra le sue
finalità istituzionali la costruzione di bivacchi alpini, dà il
proprio sostegno alle Sezioni del CAI per la realizzazione di tali
opere e compie una serie di azioni per proseguire nell'impegno del
grande studioso delle dolomiti, a favore della conoscenza e della
frequentazione delle nostre montagne |
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CENNI STORICI SU BORGO TAMAR |
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Il "Borgo Tamar"
è uno dei tanti piccoli insediamenti abitativi sorti diverse
centinaia di anni fa nelle vallate attigue alla Val Tramontina. |
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Borgo Tamar dalle pendici del M. Celant L'ingresso all'antica corte del borgo L'interno della corte e l'accesso al bivacco |
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Nel 2000 i proprietari, coadiuvati da un gruppo di amici e volontari, tra i quali alcuni soci della Sezione CAI di San Vito al Tagliamento, intrapresero importanti lavori di restauro e, nel volgere di qualche stagione, recuperarono parte delle strutture, delle quali, due vani vennero destinati ad uso ricovero escursionistico. Il 30 settembre 2007, in concomitanza con la "festa della montagna", che da anni è occasione di incontro tra i Soci di tutte le Sezioni CAI della nostra provincia, il Bivacco è stato inaugurato e affiliato alla Fondazione A. Berti. |
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La cerimonia si svolse alla presenza di
numerose autorità quali il Sindaco di Tramonti di Sotto, il
Presidente della Fondazione Berti, il Comandante della stazione
forestale di Meduno e rappresentanti del Servizio Regionale di
Tutela del Suolo Montano, del Parco delle Dolomiti Friulane e della
Protezione Civile. |
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L'itinerario più semplice per giungervi
passa da Tramonti di Sotto. Appena entrati nell'abitato si svolta a
destra e si segue la stradina che si inoltra nella valle del Canale
del Tarcenò, proseguendo oltre il borgo Comesta fino alla barriera,
dove si lascia l'auto (mt. 400). |
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Innumerevoli escursioni si diramano da
Tamar; si può raggiungere l'antico borgo di Palcoda, l'abitato di
Campone, il suggestivo canale del Chiarzò, il monte Celant, i monti
Rossa e Taiet. |