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Da Sabato 16 Settembre a Domenica 17 Settembre 2017
Dolomiti Friulane e D’oltrepiave - Val Cimoliana > Valle Pra di Toro
[ANELLO DEI  MONFALCONI DI FORNI - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Gita a n° chiuso e con pernottamento in rifugio. Le iscrizioni si chiudono venerdì 1° settembre o ad esaurimento dei posti disponibili.

Gita con le sezioni della scuola “L. Frisone” (San Vito, Sacile, Portogruaro e Pordenone)

Questa escursione ad anello permette di visitare i posti più belli e suggestivi delle Dolomiti Friulane, percorrendone le vallate che, dai bellissimi boschi di fondovalle, portano all’ambiente dove crode, guglie, campanili e ghiaioni sembrano non finire mai.

Sabato 16: lasciata l'auto al parcheggio di Pian Meluzzo (m.1163), ci incamminiamo lungo la valle seguendo una comoda stradina. Tralasciamo il bivio che sale lungo la Val Postegae, per proseguire, ora su sentiero, sempre sul fondo della Val Meluzzo, fino ai prati della Caseruta dei Pecoli (m.1363), recentemente ristrutturata. Imbocchiamo ora il sentiero n. 359 che ci introduce alla Val Monfalcon di Forni.
Man mano che si guadagna quota iniziano ad aprirsi dei bellissimi scorci sulla Val di Brica, il sentiero porta quasi a toccare la parete grondante d'acqua della Cima dei Pecoli e, con un facile salto su roccia, ne raggiungiamo la parte alta.
Sulla nostra destra appare il Porton dei Monfalconi, una delle attrazioni del Parco delle Dolomiti Friulane, poi con pendenze più moderate raggiungiamo il biv. Marchi-Granzotto (m.2152) e da qui la F.lla Monfalcon di Forni (m.2309).
Dalla forcella il panorama si apre verso il Cadore e l'ampia Val d'Arade, lungo la quale, con lunga discesa, ci porta alla meta del primo giorno di escursione: il rifugio Padova (m.1287), dove pernotteremo.

Domenica 17: lasciato il rifugio si imbocca il sentiero n. 352 fino alla ex Casera Pra di Toro, risaliamo la Costa del Collalto fino ai ruderi di Casera Valle (m.1360 - ore 1 dal rifugio Padova), poi si continua a destra su buon sentiero non numerato che sale piuttosto ripidamente nel bosco, traversa a sinistra e con ampia curva a quota m.1660 rientra a destra e si attraversa l’amena oasi pascoliva di Casera Vedorcia (m.1704) che si raggiunge in breve; qui siamo in uno dei posti più magici delle Dolomiti d’Oltrepiave con grande e bellissimo panorama sul Cridola e sugli Spalti di Toro e Monfalconi.
Dalla casera, per buona mulattiera fiancheggiata da rustici, si sale ancora fino alla radura ove sorge la piccola accogliente Capanna Tita Barba (m.1821), poi si procede sul segnavia 350 verso SE per il fitto bosco, dove si incontrerà una presa d’acqua, fino al bivio di Campo Scorz dove il sentiero incrocia il segnavia n. 352 che sale dal Fosso degli Elmi e procede insieme fino a Forcella Spe (m.2049). Dalla Forcella ci si cala a sud sulla destra, per circa 200 metri fino ad incontrare il segnavia 389 che si segue, si trascura il sent. n. 356 che scende per la Val Santa Maria e si continua quindi per il 389 a destra e, dopo aver attraversato le pendici orientali della Cima Spe, si entra nella Val Misera.
Si continua quasi in quota, poi si sale un po’, si scende nuovamente e si giunge nella Val dei Lares in ambiente oltremodo selvaggio e solitario. Traversata anche questa, si sale infine decisamente alla F.lla Pedescagno (m.1930), pertugio sulla cresta fra il Col dei Frassin e il Col Andon.
Appare, sull’altro versante, il ricovero Casera Laghet De Sora (CAI Monfalcone) e le muraglie della Cima dei Preti. Con bella traversata verso destra, stando sulla base delle rocce, si perviene nell’alta Val dei Frassin che si aggira fino a ritornare a sud ovest a raggiungere il bivacco Casera Laghet de Sora (m.1871). Da qui verso sud con il sentiero n. 390, passando da Casera Laghet de Sot si arriva a Pian Fontana (m.900) e quindi alla strada della Val Cimoliana.

Accesso in auto: giunti a Cimolais si entra in pese e si va ad imboccare la stradina che si inol tra in Val Cimoliana fino ad arrivare al grande parcheggio ai piedi del Rif. Pordenone dove si lasciano le auto.

Dislivelloin salita:  1° giorno: m. 1150 circa; 2° giorno: m. 1160 circa
Difficoltà: EE
Abbigliamento: da escursione in montagna
Trasporto: mezzi propri

Capogita per la Ns sezione: Edi Bottosso