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Domenica 24 Giugno 2018
Altopiano di Asiago - Melette di Foza
[MONTE CASTELGOMBERTO (m. 1771)  MONTE FIOR (m. 1824)  MONTE SPIL (m. 1806) - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte il martedì e venerdì che la precedono.

  Visita ai luoghi nei quali si consumarono alcuni episodi tra i più tragici del primo conflitto mondiale, quelli magistralmente descritti  da Emilio Lussu in «Un anno sull’altopiano». I roccioni di Castelgomberto sotto i quali i fanti della Sassari arrivarono il 7 luglio del 1916 e dove, il giorno dopo, irruppero gli austriaci, costringendo la prima linea italiana ad arretrare sul Fior; i cippi dedicati al generale Euclide Turba, al tenente colonnello Pirio Stringa, al sottotenente Guido Brunner, medaglie d’oro al valor militare; e ancora le trincee e le caverne, che ci ricordano il sacrificio di altre decine di migliaia di soldati.  Ma mettiamoci in cammino.  Sulla strada tra Gallio e Foza, all’altezza della località Baruf, a 999 metri di altitudine, si comincia a salire lungo il sentiero numero 861, seguendo le indicazioni per Monte Castelgomberto-Monte Fior. Lasciato il bosco, si attraversano splendidi pascoli e si sale ancora fino a raggiungere prima il monumento di Bocchetta Slapeur e quindi l’omonima malga (a quota1.628 )Proseguendo a sinistra, in piano, lungo i pascoli, si aggira Monte Fior lungo un avvallamento caratterizzato da rocce stratificate, caverne e resti della prima guerra mondiale. All’incrocio di Selletta Stringa (1.731 metri), dove sorge anche un cippo in memoria di Guido Brunner, si svolta a sinistra salendo fino alla cima del Monte Castelgomberto (1.771 metri), dove si trova il monumento al generale Euclide Turba. Quindi si torna a Selletta Stringa e questa volta si seguono le indicazioni per Monte Fior. Dopo aver incontrato nuovi resti di trincee e caverne, si raggiunge la vetta del Monte Fior (1.824 metri di quota). Tenendo la sinistra si transita per Monte Spil (1.808 metri) e si incontra il cippo dedicato al sottotenente degli Alpini Umberto Anesi. Seguendo la strada in direzione Sud si transita per la Malga Montagna Nova (1.724 metri) e quindi, piegando a destra, si percorre il versante Ovest del Monte Fior e si scende nella bellissima conca della Città di Roccia,un gioiello geologico che ha dell'incredibile. Linee di gobbe erbose perfette e pietraie residuo della disgregazione della roccia calcarea. Da qui, attraversando il pascolo in leggera salita, si raggiunge il bivio già toccato salendo, lo si imbocca a sinistra, scendendo a Malga Slapeur (1.628 metri) e quindi lungo la Val Miela, tornando così al punto di partenza.

Accesso: mediante la SS47 della Valsugana si giunge a Valstagna, si va ad attraversare il fiume Brenta e si imbocca la SP73 diretta a Foza.

Gita a carattere naturalistico e storico.

Difficoltà: Escursionitica
Dislivello: m. 900
Tempi indicativi di percorrenza: salita ore 3.30; discesa ore 2.30
Equipaggiamento: normale da escursionismo
Trasporto: mezzi propri
Partenza dalla sede CAI: ore 6:00

Note: lungo il percorso non si trova acqua, rifornirsi prima di partire.

Capigita: Francesca Portolan - Alessandro Del Frari