I MAGREDI – LA STEPPA FRIULANA

I Magredi pordenonesi occupano una superficie totale di più di  10.000 ettari e si estendono fra ben 12 comuni della provincia di Pordenone. Essi sono l’habitat perfetto di una  grande varietà di animali, insetti e piante, e si tratta di uno dei pochi posti in tutta Italia con tale varietà di razze. Gli uccelli sono una delle specie animali presente in maggior numero, ed il più famoso è  l’occhione, considerato l’emblema del territorio. La parola “magredo” deriva dal friulano e significa terra magra, cioè arida e con scarsità d’acqua dovuta alla presenza dei sassi; in estate, quando sono secchi ed inariditi dal sole, ricordano le steppe dell’Europa orientale e da qui il nome di steppa friulana.

La zona si è formata grazie allo scorrimento dei due fiumi Cellina  e  Meduna che, trasportando i detriti provenienti dalle montagne e depositandoli luogo il loro percorso, hanno creato questa distesa ghiaiosa.  Per questo motivo la zona magredile è divisa in due parti: un’alta pianura interamente composta da ghiaia e sassi e una bassa pianura di carattere argilloso, dove si trova la zona delle risorgive. L’Associazione  Naturalistica Cordenonese, da oltre trent’anni si prodiga per salvaguardare, valorizzare e far conoscere questo meraviglioso territorio.

 

In collaborazione con l’Associazione Naturalistica Cordenonese.

ITINERARIO:

Dalla sede CAI via Casarsa della Delizia fino a Castions di Zoppola e da qui a destra su fino al guado di Murlis sul Cellina; appena oltre il guado ecco a destra l’area verde del Parareit dove si parcheggia.

NOTE:

Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso la segreteria della sezione il martedì o il venerdì dalle ore 20.00 alle ore 22.00.

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o di sicurezza lo richiedessero.

Data

Mar 29 2026
Expired!

Etichette

E - Escursionistica

Luogo

Pianura Friulana
Categoria