MONTE CAMPIGLIO m. 2190 e ESCURSIONE AI PIEDI DEL CATINACCIO

Il Monte Campiglio si colloca in una valle laterale ad est di Bressanone, in cui si annida il paese di Luson. Quest’ultimo è circondato da montagne non troppo alte – tra cui proprio la nostra meta del primo giorno – le quali lo separano dalla Val Pusteria e dalla bassa Val Badia.

Il secondo giorno invece compiremo una escursione mozzafiato ai piedi del Catinaccio. Avvolto da un’aura leggendaria, il Catinaccio – quintessenza delle bizzarre architetture dolomitiche e simbolo dell’Alto Adige – svetta alle spalle del paesino di Tires. Sopra la verdeggiante cintura boschiva, ai piedi della Croda di Re Laurino e delle affusolate Torri del Vajolet, sorge la meta della nostra escursione, ovvero la Hanicker Schwaige.

ITINERARIO GIORNO 1:

Da Bressanone si prende la SP 30 per Luson; subito dopo il paese si svolta a sinistra verso Ronco/Rungg e si prosegue per Valletta/Flitt. Qui si posteggia l’auto. Un paio di masi e alcune nuove costruzioni raccolte attorno alla chiesa, formano il borgo di Valletta/Flitt, in cima alla valle di Luson. Pochi tornanti ancora, ed ecco il Parcheggio invernale di Oberflitt (1620 m) dove inizia la nostra escursione.

Dal parcheggio saliamo lungo la pista per slittini fino a Maurerdreiwiesen. Ora, in campo aperto proseguiamo verso est (segnavia N. 2), in direzione della Malga Genaider. Oltrepassata la malga, ignorare il sentiero estivo che si infila in un varco nello steccato (indicazione “Jakobstockl) e seguire invece il vecchio segnavia di una mulattiera, dapprima in piano e poi in lieve discesa fino al greto del torrente. Si passa quindi accanto a due baite, per poi risalire gli ultimi 100 m di dislivello fino alla malga Aistalm

Quasi in piano continuiamo la nostra camminata sempre verso est, raggiungendo la cappelletta di S. Giacomo (Jakobsstöckl) posta su un valico storico verso la val Badia, in splendida posizione panoramica. Più o meno direttamente in cresta saliamo poi in direzione nordovest alla ben visibile cima arrotondata del Monte Campiglio (2190 m).

Per il ritorno scenderemo per il sentiero CAI 10 per poi lasciarlo e imboccare il sentiero CAI 12A fino al Rif. Prato Croce 1924 m. Torneremo poi sui nostri passi per imboccare il sentiero CAI 2A fino al parcheggio.

Raggiunte le nostre auto ci dirigeremo verso Villandro, dove pernotteremo.

ITINERARIO GIORNO 2:

La dove la strada di Tires a Passo Nigra supera Purgametsch (1500 m), all’altezza di un tornante verso destra, si diparte una strada forestale chiusa da una sbarra (segnavia 7, Hanicker Schwaige). Qui parcheggeremo.

 

Seguendo la carrareccia si giunge a una vecchia baita nei pressi del greto di un torrente. Qui si esce dal bosco per poi inerpicarsi lungo gli scoscesi Prati Angola/Angelwiesen, punteggiati di cembri e larici isolati, e risalire quindi fino allo spallone digradante dalla base del Catinaccio (ted. Rosengarten, giardino delle rose). Le rocce della Croda di Re Laurino s’innalzano per circa 1000 metri verso il cielo. La vista è grandiosa: a occidente, avvolta nella foschia c’è la città di Bolzano; alle sue spalle si scorge il profilo della Mendola, in lontananza il gruppo dell’Ortles. La strada prosegue fino alla Hanicker Schwaige (1873 m, chiusa d’inverno), che se ne sta protetta in una conca.

Per scendere seguiremo il sentiero n. 7 che conduce ai Prati Angola e sbocca sulla traccia della risalita.

NOTE:

La quota di partecipazione è di € 65,00 e comprende il trattamento di mezza pensione presso l’Active & Relax Hotel Hubertus.

È obbligatoria la pre-iscrizione con il versamento di una caparra di € 20,00 da versare in sede entro e non oltre il 15 febbraio.
Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 20.00 alle ore 22.00.

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o di sicurezza lo richiedessero

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Data

Mar 12 - 13 2022

Etichette

EAI - Escrursione in ambiente innevato

Luogo

Dolomiti di Gardena e di Fassa
Categoria